musica: coro
La Musica
Questo manuale:
file di input: var/www/html/manuale.musica.base.html
processo da terminale: cd ../../var/www/html/
  lilypond-book --o out manuale.musica.base.html
  questo processo perché ci sono frammenti di musica che devono essere elaborati.
Se non importa vederli, è possibile visualizzare anche l'input
output sito.farnesani/musica/out/manuale.musica.base.html
per metterlo online Copiare: var/www/html/out/manuale.musica.base.html => sito.farnesani/musica/out
Fare il File Transfer di sito.farnesani/musica/out/manuale.musica.base.html => sito.farnesani/musica/out

Questa Appendice riporta, in ordine alfabetico:temini, concetti e tabelle utili alla comprensione degli altri libri.




Per scrivere le note si usa il rigo musicale (pentagramma), composto da cinque linee parallele e quattro spazi che intercorrono tra le linee.

[image of music]

34 - il pentagramma
È il rigo musicale sul quale si scrivono le note:

[image of music]

34a


Le linee e gli spazi si contano dal basso all'alto. Le note vengono scritte sulle linee e negli spazi.
Il pentagramma si legge da sinistra verso destra.
Il posto che le note occupano sul rigo indica l'altezza.

[image of music]

35


Con il rigo si possono rappresentare solo nove suoni, gli altri si scrivono con l'aiuto di linette ausiliarie (tagli addizionali).

[image of music]

36


[image of music]

37 - il pentagramma


Le note

Le note sono 7 ed hanno questi nomi:

    do     re     mi     fa     sol     la     si     do




[image of music]

81 - le note sui righi


[image of music]

82 - note sotto il rigo


[image of music]

83


[image of music]

84


[image of music]

85 - chiave di sol



la chiave di Fa o chave di basso

Indica il Fa sul 3. rigo

[image of music]

86 - la chiave di Fa

[image of music]

87

[image of music]

88


e la chiave di fa

[image of music]

89 - chiave di fa (si vedrà più avanti).

la chiave di Sol o chiave di violino

Indica il Sol sul 2. rigo Questo sol si chiama anche sol dell'ottava di mezzo ed indica il tasto che si trova a destra del centro della tastiera.
I nomi delle note seguono l'ordine dei nomi dei tasti ( do, re, mi, fa, sol, la, si).

[image of music]

90 - chiave

[image of music]

91 - la chiave di Sol

la chiave di Fa (o di Basso)

Indica il Fa sul 3. rigo

[image of music]

92 - la chiave di Fa

le note sulle linee

[image of music]

93

le note negli spazi

[image of music]

94a


Chiave : nome delle note

Le chiavi stabiliscono la posizione delle note sul pentagramma.
Per l'organo si usano due chiavi:
la chiave di sol

[image of music]

94b - chiave di sol e la chiave di fa

[image of music]

95 - chiave di fa (si vedrà più avanti).

la chiave di Sol o chiave di violino

Indica il Sol sul 2. rigo

[image of music]

96 - chiave
Questo sol si chiama anche sol dell'ottava di mezzo ed indica il tasto che si trova a destra del centro della tastiera.
I nomi delle note seguono l'ordine dei nomi dei tasti ( do, re, mi, fa, sol, la, si).

[image of music]

97 - note sulle linee

[image of music]

98 - note negli spazi

[image of music]

99 - note sopra il rigo

[image of music]

100


[image of music]

31 - la nota
Il segno

[image of music]

32 - testa
si chiama testa;

[image of music]

33 - collo
la lineetta che dalla testa va in su o in giù a destra o giù a sinistra si chiama collo:


le chiavi

Stabiliscono la posizione delle note sul pentagramma.

Per l'organo si usano due chiavi:

la chiave di Sol o chiave di violino
Indica il Sol sul 2. rigo

la chiave di Fa (o di Basso)
Indica il Fa sul 3. rigo

[image of music]

38 - le chiavi

le note in chiave di sol

[image of music]

39 - le note in chiave di sol

Le forme delle note

[image of music]

40 - 3forme delle note

la durata delle note e delle pause

La forma della nota indica la durata del suono.

[image of music]

41 - la durata delle note e dele pause


Equivalenze dei valori

semibreve - nota intera
minima - mezza nota - (2 minime equivalgono ad 1 semibreve)
semiminima - nota di 1/4 - (2 semiminime = 1 minima - 4 semiminime = 1 semibreve )
croma - nota di 1/8 - (2 crome = 1 semiminime - 4 crome = 1 semiminima - 8 crome = 1 semibreve)
semicroma - nota di 1/16 - (2 ...)
biscroma - nota di 1/32
semibiscroma - nota di 1/64

Le battute o misure

il tempo

[image of music]

43


le note sulla tastiera

40
Il Pianoforte ha 88 tasti che corrispondono a 7 ottave (che iniziano con Do0, Do1, Do2, Do3, Do4, Do5, Do6, ) + 1 terza minore a sinistra.
3, viene detto Do centrale. durata La durata del suono è determinata dal periodo di tempo in cui l'oggetto sonoro emette vibrazioni. Quando un corpo sonoro smette di vibrare non produce piw suono. Nel linguaggio musicale la durata dei suoni viene rappresentata attraverso le figure musicali. nota - Con il termine \textbf{nota} musicale si intendono fondamentalmente due cose: - il suono, generato da uno strumento o dalla voce umana
- il segno che rappresentano un suono. E' formato da una pallina nera o bianca eventualmente corredata da una linea verticale ed altri segni. nota - È il simbolo utilizzato per indicare una specifica intonazione (ed anche il suono stesso)














Accompagnare la musica
Ricordiamo: (altrimenti rivedere: www.noipernoi.it -> imparare la musica -> Leggere la musica -> Il suono)
  1. La musica utilizza 7 suoni identificati da questi nomi:
        do     re     mi     fa     sol     la     si
  2. ognuno è più acuto rispetto al precedente (è più alto, ha una frequenza maggiore)
  3. sono considerati come i gradini (gradi) di una scalinata (scala)
    quindi do = I grado, re = II grado, mi = III grado, fa = IV grado, sol = V grado, la = VI grado, si = VII grado
  4. però tra un grado e l'altro ci distanze diverse (intervallo):
    do tono re tono mi semitono fa tono sol tono la tono si semitono (tono) o (semitono)
accordo
È il risultato della combinazione simultanea di più suoni, sottoposta a vincoli e regole tradizionali;
armonici
l'insieme delle note che, unite, compongono una stessa nota (come l'ottava, la quinta, la terza, ecc..)
arte
L'arte comprende ogni attività umana che porta a forme creative di espressione estetica e si basa su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza.
musica
parola che deriva dal Greco (mousikè: arte delle Muse)
nota
il termine nota in musica, indicate tre cose:
  1. il segno grafico che, nella musica scritta, che rappresenta il suono
  2. il suono generato da uno strumento o dalla voce umana
  3. il tasto di uno strumento che, se premuto genera il suono corrispondente
pausa
È l'intervallo che si interpone tra una nota ed un'altra.
pentagramma
Il suo nome deriva dal greco penta, cinque, e gramma, linea.
ritmo
È l'organizzazione dalla metrica (pause, note, durate,..) in un brano
scienza
Sistema di conoscenze, ottenute con procedimenti metodici e rigorosi e attraverso un’attività di ricerca, allo scopo di giungere a una descrizione della realtà e delle leggi che regolano l’occorrenza dei fenomeni.
tempo
che determina la durata di ogni battuta in unità musicali;
tabella dei nome delle note
deriva dalle iniziali dei versetti dell'Inno a S. Giovanni
Ut queant laxis   Affinché possano cantare
Resonare fibris   con voci libere
Mira gestorum   le meraviglie delle tue gesta
Famuli tuorum   i servi tuoi,
Solve polluti   cancella il peccato
Labii reatum,   al loro labbro impuro,
Sancte Ihannes   o San Giovanni.
tabella delle frequenza delle note
do 261.63 32.03
re 293.66 36
mi 329.63 19,59
fa 349.23 42,77
sol 392.00 48,00
la 440.00
si 493.88 53,88
do 523.25 29,37
tabella degli accordi
È il risultato della combinazione simultanea di più suoni, sottoposta a vincoli e regole tradizionali;
Do - Mi - Sol: nota - terza maggiore - terza minore.
Re - Fa - La: nota - terza minore - terza maggiore.
Mi - Sol - Si: nota - terza minore - terza maggiore.
Fa - La - Do: nota - terza maggiore - terza minore.
Sol - Si - Re: nota - terza maggiore - terza minore.
La - Do - Mi: nota - terza minore - terza maggiore.
Sì - Re - Fa: nota - terza minore - terza minore.
Do - Mi - Sol: nota - terza maggiore - terza minore.
tabella dei suoni armonici
  1. Do2
  2. Do3
  3. Sol3
  4. Do4
  5. Mi4
  6. Sol4
  7. Sib4
  8. Do5
  9. Re5
  10. Mi5
  11. Fa#5
  12. Sol5
  13. Lab5
  14. Sib5
  15. Si5
  16. Do6
accordo
È il risultato della combinazione simultanea di più suoni, sottoposta a vincoli e regole tradizionali;
armonici
l'insieme delle note che, unite, compongono una stessa nota (come l'ottava, la quinta, la terza, ecc..)
arte
L'arte comprende ogni attività umana che porta a forme creative di espressione estetica e si basa su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza.
musica
parola che deriva dal Greco (mousikè: arte delle Muse)
nota
il termine nota in musica, indicate tre cose:
  1. il segno grafico che, nella musica scritta, che rappresenta il suono
  2. il suono generato da uno strumento o dalla voce umana
  3. il tasto di uno strumento che, se premuto genera il suono corrispondente
pausa
È l'intervallo che si interpone tra una nota ed un'altra.
pentagramma
Il suo nome deriva dal greco penta, cinque, e gramma, linea.
ritmo
È l'organizzazione dalla metrica (pause, note, durate,..) in un brano
scienza
Sistema di conoscenze, ottenute con procedimenti metodici e rigorosi e attraverso un’attività di ricerca, allo scopo di giungere a una descrizione della realtà e delle leggi che regolano l’occorrenza dei fenomeni.
tempo
che determina la durata di ogni battuta in unità musicali;
tabella dei nome delle note
deriva dalle iniziali dei versetti dell'Inno a S. Giovanni
Ut queant laxis   Affinché possano cantare
Resonare fibris   con voci libere
Mira gestorum   le meraviglie delle tue gesta
Famuli tuorum   i servi tuoi,
Solve polluti   cancella il peccato
Labii reatum,   al loro labbro impuro,
Sancte Ihannes   o San Giovanni.
tabella delle frequenza delle note
do 261.63
re 293.66
mi 329.63
fa 349.23
sol 392.00
la 440.00
si 493.88
do 523.25
tabella degli accordi
È il risultato della combinazione simultanea di più suoni, sottoposta a vincoli e regole tradizionali;
Do - Mi - Sol: nota - terza maggiore - terza minore.
Re - Fa - La: nota - terza minore - terza maggiore.
Mi - Sol - Si: nota - terza minore - terza maggiore.
Fa - La - Do: nota - terza maggiore - terza minore.
Sol - Si - Re: nota - terza maggiore - terza minore.
La - Do - Mi: nota - terza minore - terza maggiore.
Sì - Re - Fa: nota - terza minore - terza minore.
Do - Mi - Sol: nota - terza maggiore - terza minore.
tabella dei suoni armonici
  1. Do2
  2. Do3
  3. Sol3
  4. Do4
  5. Mi4
  6. Sol4
  7. Sib4
  8. Do5
  9. Re5
  10. Mi5
  11. Fa#5
  12. Sol5
  13. Lab5
  14. Sib5
  15. Si5
  16. Do6

[image of music]

La velocità di un brano
La velocità di un brano è indipendente dal tempo, indica il numero di pulsazioni o di movimenti in un minuto ed è misurata con il metronomo
60 La velocità di un brano viene spesso indicata mediante segni detti di andamento Velocità
Battiti sul metronomo (bpm)
Largo40-60
Larghetto60-66
Adagio66-76
Andante76-108
Moderato108-120
Allegro120-168
Presto168-200
Prestissimo200-208
Altri termini: accelerando, rallentando, poco meno, meno mosso, più mosso, a tempo.
1

[image of music]

Il suono

Un corpo elastico messo in vibrazione comprime e decomprime (oscillazione) l'aria circostante creando un'onda che, quando arriva al nostro orecchio, viene percepita come suono.
1 2







caratteristiche dell'onda     percezione del suono
ampiezza     l’intensità (volume)
frequenza     l’altezza
spettro     il timbro






ampiezza del suono
L'ampiezza dell'onda determina il volume cioè quanto il suono è forte o debole (volume, intensità).
È la qualità che distingue i suoni forti da quelli deboli: quello che comunemente chiamiamo il volume del suono.
Dipende dalla forza con la quale un corpo sonoro viene messo in movimento e, di conseguenza, dall'ampiezza delle vibrazioni. e dalla distanza dell'ascoltatore dalla fonte sonora.
L'intensità del suono si misura in decibel. Con i decibel si misura la pressione acustica provocata dal suono nel mezzo di propagazione (generalmente l'aria).},
ampiezza = volume, intensità
frequenza del suono
E' una delle caratteristiche principali di un suono: indica la velocità delle vibrazioni. La frequenza si misura in "hertz" (dal nome del fisico tedesco Heinrich Hertz (Amburgo 1857 + Bonn 1894) che per primo studiò questi fenomeni. Un hertz corrisponde ad un'oscillazione completa di un corpo elastico nel tempo di un minuto secondo. Dire che un suono è di 200 hertz significa che il corpo che lo produce vibra 200 volte al secondo. In natura esistono suoni che vanno da un minimo di un hertz a un massimo di circa un milione di hertz. L'orecchio umano può solo sentire i suoni compresi tra 16 e 20.000 hertz.
la frequenza delle vibrazioni determina l'altezza del suono cioè quanto il suono è acuto o grave. Le vibrazioni sonore percepibili dall'uomo si collocano a frequenze comprese tra i 15 e i 20.000 hertz
frequenza = altezza; acuto o grave
frequenza del suono e viene misurato in cicli al secondo ossia in Hertz (Hz). Il campo uditivo dell'uomo si estende da circa 20 Hz fino a 20.000 Hz (ossia 20 kHz).
altezza del suono
Anche i suoni hanno un'altezza ; nel linguaggio musicale le parole alto e basso vengono sostituite dai termini acuto e grave. L'altezza dei suoni dipende dalla frequenza, cioè dalla velocità delle vibrazioni: dato un tempo costante (un secondo), quanto più¹ numerose esse sono, tanto più acuto è il suono. Nel linguaggio musicale l'altezza dei suoni viene rappresentata attraverso le note musicali.
L'altezza del suono si misura in hertz.
(Oltre a questa frequenza principale, nascono altre frequenze più difficilmente udibili: i suoni armonici, prodotti dalla frequenza doppia, tripla, ...)
dell'onda sonora che lo ha generato. Una corda lunga messa in oscillazione produce un suono grave, una corda più corta oscilla con una frequenza maggiore produce un suono più acuto.
timbro del suono
La caratteristica del suono che ne individua la fonte (vocale, strumentale, differenziata da strumento a strumento etc.).
Dipende dalla struttura dei SUONI ARMONICI e dalla forma specifica delle singole vibrazioni
Fa riconoscere una tromba da un tamburo.
è la caratteristica che ci consente di di distinguere il suono di uno strumento da quello di un altro; esso può essere paragonato al colore in un disegno: i compositori usano il timbro dei vari strumenti per arricchire (colorare) le loro musiche.
Dipende da vari fattori:
  • la forma e dimensione dell'oggetto sonoro
    • il materiale di cui esso è costituito (legno, metallo, vetro, carta)
    • il modo in cui il suono è stato prodotto (percuotendo, pizzicando, strofinando ecc.)
Il timbro determina una diversa forma dell'onda sonora generata dal suono.
Fisica del suono
Un corpo elastico messo in vibrazione comprime e decomprime (oscillazione) l'aria circostante creando un'onda che, quando arriva al nostro orecchio, viene percepita come suono.
1
2
caratteristiche dell'onda     percezione del suono
ampiezza     l’intensità (volume)
frequenza     l’altezza
spettro     il timbro
velocità del suono
tempo di propagazione delle onde.
La velocità del suono, nell"aria a 20 gradi, è di 343,4 m/s;
velocità del suono
la velocità della luce: 300.000 km/s.
In un fulmine, prima si vede il lampo e dopo si sente il tuono.
Se vediamo un cacciatore da lontano, osserviamo che: prima volano via gli uccelli, poi spara.
Come mai? - hanno sentito la sparo prima che avvenisse? Il cacciatore ha sparato a degli uccelli già volati via?
Oppure il suono dello sparo ci arriva dopo che abbiamo visto la scena?)
suoni armonici
  1. Do2
  2. Do3
  3. Sol3
  4. Do4
  5. Mi4
  6. Sol4
  7. Sib4
  8. Do5
  9. Re5
  10. Mi5
  11. Fa#5
  12. Sol5
  13. Lab5
  14. Sib5
  15. Si5
  16. Do6



velocità del suono
la velocità della luce: 300.000 km/s.
In un fulmine, prima si vede il lampo e dopo si sente il tuono.
Se vediamo un cacciatore da lontano, osserviamo che: prima volano via gli uccelli, poi spara.
Come mai? - hanno sentito la sparo prima che avvenisse? Il cacciatore ha sparato a degli uccelli già volati via?
Oppure il suono dello sparo ci arriva dopo che abbiamo visto la scena?)

Il canto

Anche le corde vocali messe in vibrazione producono un suono: la voce, che permette all'uomo di parlare e cantare. (Il parlato usa le frequenze corrispondenti ad una quinta: La1 (110Hz) a Mi2 (164 Hz) per gli uomini; La2 (220Hz) a Mi3 (330 Hz) per le donne e bambini)
È la produzione di suoni musicali mediante la voce umana come strumento musicale. Anche le corde vocali messe in vibrazione producono un suono: la voce, che permette all'uomo di parlare e cantare. (Il parlato usa le frequenze corrispondenti ad una quinta: La1 (110Hz) a Mi2 (164 Hz) per gli uomini; La2 (220Hz) a Mi3 (330 Hz) per le donne e bambini)

le voci

voci femminili
soprano
voce femminile: la più alta
Do3 - Do5
mezzosoprano
voce femminile intermedia: tra soprano e contralto
La2 - La4
contralto
voce femminile: la più bassa
Sol2 - Fa4
voci maschili
tenore
voce maschile: la più alta
Re2 - La3
baritono
voce maschile intermedia: tra tenore e basso
Sol1 - Mi3
basso
voce maschile: la più profonda
Mi1 - Mi3

Accompagnare

La musica, oltre che ascoltata, viene anche scritta: per comunicarla ad altri o per ricordarla in un altro momento.

Il pentagramma o rigo musicale

[image of music]

1 - il pentagramma
È il rigo musicale sul quale si scrivono le note: composto da cinque linee parallele e quattro spazi che intercorrono tra le linee.
Le linee e gli spazi si contano dal basso all'alto. Le note vengono scritte sulle linee e negli spazi.

[image of music]

2 -

[image of music]

1

[image of music]


[image of music]


[image of music]

3c - prova

[image of music]

4 - il pentagramma Il pentagramma si legge da sinistra verso destra.

[image of music]

5 - Accordi

cosa significa accordo sol/re oppure fa/la ?
Nelle sigle frazionate, tipo DO/SOL (leggi: DO fratto SOL)bisogna intendere il primo nome come ACCORDO e il secondo come BASSO. .... DO fratto SOL = accordo di DO con in basso un SOL (2° rivolto). Gli accordi non frazionati vanno intesi come DO/DO, RE/RE, eccetera.

[image of music]

41 - xx 41
cosa significa accordo do sus4
Spesso capita di trovare vicino ad un accordo la sigla sus. Si riferisce alla struttura dell'accordo e lo modificano in maniere differenti. La sigla sus sta per suspended, che vuol dire sospeso.
Effettivamente, suonando un accordo sus avremo proprio l'impressione di una "sospensione" sonora.
Questo effetto acustico è causato dalla mancanza della nota "modale", la terza, che stabilisce se un accordo è maggiore o minore.
Tecnicamente dobbiamo sostituire la terza dell'accordo (maggiore o minore che sia) con la nota rappresentata dal numero che segue la sigla sus. Ad esempio, un C sus2 è composto da: C, D, G; C sus4 sarà quindi composto da: C, F, G. Purtroppo non sempre viene specificato il grado da sostituire alla terza (es: C sus) ed in questi casi si intende generalmente sus4 o un accordo maggiore privo della terza (quindi solo tonica e quinta, il classico "power chord").